Non mi sono mai ritenuta una persona intelligente.
Sono sempre stata nella media, voti medio-bassi, un percorso scolastico mediocre, una laurea presa con piacere, ma durante quegli anni non ho mai spiccato per intelligenza.
Sì, avevo qualche soddisfazione personale, il rispetto di qualche professore e qualche complimento, ma non mi sono mai ritenuta una persona intelligente.
Uscendo dal percorso scolastico ed entrando in quello lavorativo, continuavo a ritenermi assolutamente nella media.
Per questo non riuscivo a capire quando le persone mi dicevano "sapessi quanti scemi veri ci sono qua fuori" ecco, io non ci credevo.
Poi ho cominciato a lavorare in un negozio.
Premessa, io lavoro nel marketing, ho sempre fatto questo e ho sempre cercato di fare questo per una serie di motivi molto breve.
- mi piace scrivere (e farne il mio lavoro mi crea soddisfazione)
- non voglio lavorare con il pubblico (non ho la pazienza adatta)
Quindi quando un negozio di arredamento mi propose di entrare a fare pare parte del team marketing ero molto entusiasta.
Peccato che fosse un lavoro farlocco, completamente privo di formazione in cui, per un motivo o per un altro, mi sono infine trovata a fare da customer care.
Il mio incubo peggiore.
Ed è stato in quel frangente in cui mi sono resa conto che sì, io non sarò una cima, ma al peggio non c'è mai fine.
Le persone perdono completamente ogni capacità di pensare quando parlano al telefono.
Questa era una tipica telefonata.
- Buongiorno, sono Giorgia, di *nome del negozio*, come posso aiutarla?
- Chiamo per il letto.
- Certo, lei è il signor...?
- Come chi sono? Ho appena chiamato.
- Scusi, parlo con tante persone al giorno, può dirmi il nome?
- Sono Luigi - sbuffando.
Io qua già iniziavo a sentire la vena chiudersi.
- Luigi cognome?
- Luigi Sticazzi
- Grazie signor Sticazzi... mmmm, non mi risulta nel nostro gestionale, ha fatto l'ordine a suo nome?
- No, l'ho fatto a nome di mia moglie.
E qui il fegato aveva raggiunto le dimensioni di una zampogna.
- Sua moglie si chiama...?
- Uga Grancazzi. -
E lì, finalmente, dopo un quarto d'ora di chiamata TOTALMENTE INUTILE potevamo cominciare.
Se questa è la premessa vi lascio immaginare come abbiamo continuato.
E non è un caso, è uno di 1000.
Altro esempio: il mio ufficio era di fianco alla porta del bagno per i clienti, porta del bagno ben segnalata con un cartello che indicava di girare a destra e la scritta grande TOILETTE che troneggiava in rosso su sfondo blu, la porta del mio ufficio era in vetro opaco, quindi non distinguevi le figure ma capivi benissimo che
1. c'era qualcuno
2. una porta di vetro non poteva essere la porta del bagno
Nonostante questo, puntualmente c'era qualcuno che chiedeva ai venditori dove fosse il bagno e, anche se la risposta era A DESTRA, tutti puntualmente andavano dritto, aprendo la porta del mio ufficio, trovando me e il mio collega sommersi da scartoffie e davanti ai pc, si guardavano mezzo secondo attorno e poi, attoniti, esclamavano "Ah ma non è questo il bagno?"
No signora, direi proprio di no.
Non contò nemmeno che misi un enorme foglio con stampato UFFICIO MARKETING ad altezza faccia sulla mia porta.
Purtroppo di esempi come questi ne ho a bizzeffe.
Ed è questo che mi lacera più di tutti, perché io pensavo di essere nella media, ma a quanto pare la media non è esattamente la mia.
Per vari motivi, non appena potei scappai da lì, ma a distanza di 4 anni continuo a pensarlo:
credevo che la gente fosse intelligente.
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