Non so fare niente

Non so fare niente. Ed è vero. Se poi mi imponi di imparare a tutti i costi un lavoro che non è il mio, è la fine. Ed è esattamente ciò che è successo. Allora, premessa. Io sono una Copywriter, che è recentemente stata costretta a diventare Web Content Creator Manager, che non vuol dire un cazzo, lo so. In sintesi mi occupo di pensare, realizzare, coordinare e pubblicare materiali online e offline. Niente di disarmante, non salvo vite, mi faccio un culo a tarallo che non viene riconosciuto, ma questa è un'altra storia. Odio a morte lavori - all'aperto - noiosi e ripetitivi - che richiedano una relazione col pubblico. Benissimo, ho fatto una fatica che la metà basta, mi sono distrutta la salute, ma ce l'ho fatta, faccio ciò che voglio. In teoria. In pratica mi hanno appena chiesto di fare matematica. Controllare e realizzare bilanci (piccoli, certo, ma pur sempre bilanci) di decine di migliaia di euro, e devo farlo, non è un'opzione. In tutto ciò, vogliono che io ne sia responsabile (col cazzo). Allora. Ho fatto ragioneria. Quindi ufficialmente sono una ragioniera. Peccato che tra matematica ed economia aziendale raggiungevo la media del 5 tra sì e no, più no che sì, nonostante anni di ripetizione (sì, non ho scelto la scuola giusta, ma ne riparleremo). Dovetti cercare su internet più di una volta cosa fosse una media ponderata e come calcolarla per provare a capire con quanto mi sarei laureata. Sono 10 anni che non studio più matematica e faccio fatica a scorporare l'IVA. Cosa vuol dire questo? Che non solo non capisco un cazzo di niente di tutto ciò che riguarda i numeri, ma che non ho alcuna cazzo di intenzione di essere responsabile di una roba del genere, signidica che dovranno controllare tutto più di una volta se vogliono essere sicuri di non fare una cazzata e che perderemo il doppio del tempo! Ottimo sistema di management, si vede. Non so fare niente, lasciatemi in pace e andatavene affanculo.

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